Prestiti con pensione da 1000 euro al mese

Prestiti con pensione da 1000 euro al mese

Al pari di un contratto a tempo indeterminato, una pensione rappresenta per la banca una importante garanzia di rientro, dal momento che dimostra e certifica la possibilità del soggetto che ha richiesto il prestito di percepire un reddito e dunque di rimborsare le eventuali rate prefissate con il prestito. Capiamo oggi insieme quali sono le possibilità che si presentano ad un soggetto pensionato, che percepisce un cedolino pensione pari a 1.000 euro nette al mese e che è alla ricerca di un prestito.

Quota cedibile con una pensione da 1.000 euro

In generale, salvo situazioni specifiche o precedenti particolari, è possibile affermare che un soggetto che percepisce 1.000 euro di pensione possa sostenere una rata pari a 250 euro circa. La rata mensile da considerare è naturalmente comprensiva degli interessi fissati in sede di contratto, ma in alcuni casi la banca o la finanziaria potrebbero chiedere ulteriori garanzie, immobili o cointestatari atti a rafforzare la certezza di rientro nel prestito.

Un altro elemento che potrebbe rappresentare una criticità, è riscontrabile nell’età del soggetto. Solitamente, i prestiti vengono concessi a soggetti con massimo 65 anni di età, tuttavia in caso di prestiti di breve periodo anche un settantenne potrebbe riuscire ad accendere un prestito, anche se in alcuni casi in questo caso sono richiesti anche certificati medi aggiuntivi.

In generale, soprattutto in età avanzata o davanti a specifiche criticità, è comunque richiesta la sottoscrizione di una assicurazione aggiuntiva, da accendere proprio sul prestito. Si tratta di uno strumento che permette al cliente di non lasciare in eventuale eredità questo prestito ai figli, ai parenti o agli eredi in caso di dipartita; e garantisce alla banca nello stesso tempo di avere la certezza di rientro del prestito stesso.

Prestiti per pensionati tramite cessione del quinto

Per ottenere in maniera più semplice e veloce il prestito, il pensionato potrebbe optare per un prestito tramite cessione del quinto. Si tratta di una modalità di prestito molto apprezzate. Essa infatti, a fronte di una maggiore sicurezza sul comportamento del debitore, consente alla banca di proporgli condizioni più favorevoli, ma risulta anche più semplice da gestire.

Entrando più nel dettaglio, il prestito tramite cessione del quinto prevede una rata mensile che potrà essere al massimo pari al 20% della pensione percepita dal soggetto. Nel caso specifico, dunque, la rata mensile dovrà essere pari al massimo a 200 euro. (Nel caso specifico non è un problema, ma in generale è necessario ricordare che al soggetto deve comunque essere garantita una cifra minima, di sopravvivenza, fissata per legge e che si aggira attorno ai 500 euro).

Il saldo delle rate avverrà grazie all’Inps o all’ente di previdenza, e quindi il pensionato percepirà lo stipendio decurtato dell’importo della rata, senza doversi preoccupare di effettuare bonifici o versamenti, che per altro richiedono spesso spese aggiuntive.

Prestiti INPS e INPDAP

I pensionati INPS hanno la possibilità di accedere a dei prestiti agevolati ad essi dedicati, cosa che avviene anche ai pensionati INPDAP. Si tratta di soluzioni che oltre ad essere convenienti dal punto di vista economico, sono anche semplice da gestire da richiedere. Per verificare la possibilità di avere accesso ad una di queste formule, è possibile contattare direttamente l’ente di previdenza o in alternativa chiedere informazioni ad una delle numerose banche convenzionate. E’ tuttavia necessario tenere a mente che questi prestiti vengono concessi solo fino ad esaurimento della cifra ad essi destinata sancita annualmente dai diversi istituti.

Per conoscere le varie soluzioni che possono fare al caso vostro, è possibile rivolgersi ad una banca, ad una finanziaria o fare richiesta di prestito direttamente online. Spesso è preferibile rivolgersi in primis presso la propria banca, che di solito riserva condizioni agevolate ai propri correntisti.

 

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