Cessione del quinto per pensionati più conveniente

Cessione del quinto per pensionati più conveniente

Anche i pensionati possono avere accesso a soluzioni di prestito tramite cessione del quinto. Anche per loro, dunque, è possibile attivare un prestito che preveda la restituzione della cifra ricevuta, maggiorata dei relativi interessi fissati in sede di contratto, con rate che non possono però superare il 20% della pensione mensile percepita dal soggetto stesso. Entriamo più nel dettaglio e analizziamo alcune tra le soluzioni di cessione del quinto della pensione più convenienti.

Cessione del quinto per pensionati  Agos

Tra le soluzioni più convenienti troviamo senza dubbio quella proposta dalla Agos. A livello economico, questo prodotto permette di avere , ad esempio, 15.000 euro, da restituire in un totale di 120 rate mensili, ognuna pari a 176,94 euro al mese. Il prestito dunque è sottoposto ad un TAN del 6,49% e ad un TAEG pari al 7,61%.

Il processo di richiesta è semplice e veloce, è infatti sufficiente disporre e presentare la propria carta d’identità in corso di validità (o il proprio passaporto), il proprio codice fiscale, l’ultimo modello CU disponibile e l’ultimo cedolino della pensione ricevuta.

Grazie alle gestione tramite cessione del quinto, il prestito può essere richiesto anche in presenza di altri finanziamenti, senza necessità di fare ricorso ad un garante. Il prodotto è soggetto ad una assicurazione obbligatoria, che permetterà alla banca di rientrare il possesso della cifra senza passare questo onere ad eventuali eredi.

Cessione del quinto INPS

La vera tutela del pensionato però è garantita dall’INPS, che ha messo in piedi un vero e proprio programma di cessione del quinto, a tasso agevolato, elargito poi da una serie di banche convenzionate. A livello pratico il pensionato dovrà rivolgersi direttamente alla Banca o alla finanziaria, che potrà concedere un prestito con lunghezza massima pari a 10 anni.

Non rientrano tra le categorie che possono beneficiare di questa soluzione coloro che percepiscono gli assegni sociali, gli invalidi civili, gli assegni per assistenza o sostegno al reddito, gli assegni al nucleo familiare,… Il soggetto che non rientra in questa categoria deve dunque per prima cosa ottenere dall’INPS una comunicazione di cedibilità della pensione, che specifica quale sia la cifra massima che il pensionato può cedere per rientrare nel prestito. Proprio questo documento, potrà essere utilizzato dalla banca per le valutazioni sul finanziamento, che porteranno o meno alla concessione dello stesso.

La rata dunque verrà calcolata tenendo conto della quota cedibile, della somma totale richiesta, delle singole rate necessarie. Come accennato, la singola rata non potrà essere superiore al 20% del cedolino pensione, ma al soggetto deve comunque essere garantita una quota minima di sopravvivenza, fissata annualmente.

Per avere le idee più chiare, passiamo a fare un esempio pratico. Immaginiamo di essere un pensionato che percepisce una pensione netta mensile pari a 596,50 euro. Se la legge per quell’anno definisce un reddito minimo di 502,39 euro, la rata mensile dovrà avere un importo massimo di 94,11 euro.

La situazione cambia, se la pensione aumenta. Una pensione lorda di 1.200 euro, ad esempio, comporta circa 300 euro di ritenute fiscali, e dunque una pensione netta pari a 900 euro. Emerge dunque che la quota cedibile, pari al 20% della pensione, sia pari a 180 euro, in una situazione in cui l’importo minimo di sopravvivenza è dunque assolutamente garantito.

I vantaggi della cessione del quinto per pensionati

Numerosi sono i vantaggi legati a questo tipo di soluzione. Rispetto ad un prestito tradizionale, infatti, il prestito tramite cessione del quinto rende la vita più semplice al pensionato. Allo stesso, infatti, non sarà richiesto di effettuare bonifici mensili, dal momento che sarà direttamente l’Inps ad effettuare tutte queste operazioni. Il pensionato semplicemente riceverà uno stipendio decurtato della rata, senza nessuna necessità, senza nessuna spesa aggiuntiva, senza nessuna richiesta ulteriore.

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