Prestito invalidi civili: come farne richiesta

Prestito invalidi civili: come farne richiesta

Oggi vedremo come gli invalidi civili possano accedere al credito extra. Anche se le richieste per quanto riguarda questo tipo di finanziamento siano numerose e frequenti, generalmente le banche, non prevedono tra i loro servizi offerti delle soluzioni dedicate a questa categoria di cittadini, malgrado le loro necessità siano nella maggior parte dei casi più numerose ed urgenti in confronto a chi non deve affrontare questo tipo di problema. I bisogni di un prestito per questa categoria sono per lo più sono delle spese specifiche (talvolta anche mediche) per loro stessi o per la famiglia, per comprare delle attrezzature e dei servizi che servono per aiutare la loro condizione di disabilità, sostenere il costo dei propri studi all’università, percependo così una somma che cambia in base ai bisogni di spesa e alla quota della pensione che si riceve ogni mese. Per questi motivi, l’Inps ha deciso di firmare una convenzione con alcuni istituti bancari per far si che anche questa categoria di cittadini possa accedere a del denaro extra.

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L’accordo tra Inps e banche per erogare prestiti ad invalidi civili

Come accennato in precedenza, quello di cui parleremo oggi è un accordo che ha sottoscritto l’Inps con alcuni istituti di credito. Si tratta di un procedimento molto semplice, quando sia la banca che l’Inps avranno valutato ed accettato la domanda di finanziamento, l’istituto per la previdenza sociale provvederà personalmente al rimborso delle rate mensili da pagare attraverso una trattenuta sulla pensione del richiedente. Si tratta generalmente di offerte su misura del cliente, flessibili, personalizzate e soprattutto agevolate, aventi dei tassi di interesse molto più bassi se confrontati con le tradizionali forme di prestito erogate a lavoratori o pensionati classici. Di norma il limite massimo per accedere a questo prestito è tra gli 80 e gli 85 anni di età (dipende dai casi) compiuti alla fine del prestito ed è inclusa la possibilità di fare richiesta di finanziamenti rimborsabili tramite delle rate mensili sulla pensione che non siano maggiori ad un quinto della pensione ricevuta al netto. Parliamo dunque di un modo molto facile per riceve un finanziamento dal quale sono però esenti molti tipi di processi pensionistici, come ad esempio le pensioni sociali.

Come fare richiesta di un prestito per invalidi civili con l’Inps ed il Cei

Se si intende dunque fare richiesta di questo tipo di credito extra è essenziale recarsi direttamente ad una delle sedi Inps più vicina alla propria abitazione e nella banca che si sceglie per procedere con questa pratica. Quando ci sono casi più complicati da risolvere, una seconda soluzione per accedere ai prestiti per invalidi civili è quella di provare a rivolgersi alla CEI. Ultimamente infatti questo istituto ha collaborato con l’associazione bancaria italiana (ABI), e ha incluso nei suoi servizi la possibilità per soggetti che si trovano in contesti di intensa crisi sul piano economico e sul piano di invalidità (sia civile che non), di fare richiesta di un aiuto finanziario. Questi prestiti arrivano fino alla somma massima di 6.000 euro e vengono erogati con un piano di ammortamento che prevede delle piccole rate mensili della cifra di 500 euro, da dover rimborsare massimo in sessanta mesi. I piccoli prestiti del CEI per invalidi civili hanno un tasso molto basso il quale non deve essere superiore alla metà di quello che solitamente viene offerto dai classici prestiti personali.

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Questi prestiti molto vantaggiosi vengono dedicati soprattutto a chi si ritrova in situazioni di disagio molto particolari, dove la domanda per il finanziamento viene valutata con attenzione, donando la precedenza ai contesti più problematici. Tra gli altri vantaggio, attraverso la retribuzione degli interessi, si può dare l’opportunità ad altri soggetti in difficoltà di fare richiesta e di ottenere questi piccoli prestiti.

 

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