Prestiti per pensionati statali
I prestiti per pensionati statali sono finanziamenti personali rivolti ai clienti che percepiscono una pensione mensile e che hanno lavorato in passato come dipendenti pubblici.
Come tutti i prestiti per pensionati, si tratta di finanziamenti personali nella maggior parte non finalizzati (esistono alcuni strumenti di credito specifici finalizzati) concessi esclusivamente a persone fisiche. Non essendo finalizzati il cliente non è tenuto a giustificare il motivo della richiesta di prestito ed il denaro ottenuto, in caso di approvazione della richiesta, può essere speso come meglio si crede, l’unica condizione è che venga garantita la sua restituzione.
Per accedere ai prestiti per pensionati statali è richiesta l’iscrizione all’INPS, attraverso il quale è possibile richiedere finanziamenti con tassi di interesse più bassi e con condizioni di restituzione agevolate. Il denaro viene erogato o direttamente dall’INPS o da società finanziarie che con esso collaborano.
Tipologie prestiti per pensionati statali
I finanziamenti rivolti ai pensionati statali si possono suddividere in quattro tipologie, che saranno descritte in dettaglio di seguito.
1. Piccoli prestiti per pensionati statali
Si tratta di piccoli finanziamenti, con una somma massima di denaro richiedibile limitata. Sono la soluzione ideale per i clienti alla ricerca di una somma di denaro contenuta, data in prestito a tassi di interesse agevolati e che possa essere restituita rapidamente con poche rate mensili.
Il vantaggio dei piccoli prestiti, oltre alla rapidità con cui di solito il denaro viene accreditato sul conto corrente del cliente, è che possono essere richiesti anche dai pensionati con un introito mensile basso, dal momento che la somma in gioca è ridotta.
Sono prestiti non finalizzati, di durata generalmente compresa fra le 12 e le 48 mensilità. La cifra richiedibile varia da una ad otto pensioni medie mensili.
2. Prestiti diretti
I prestiti diretti sono così definiti perchè vengono concessi ed erogati direttamente dall’INPS. Si tratta in questo caso di prestiti finalizzati, per cui il cliente è tenuto a fornire una documentazione dettagliata dei motivi per i quali necessita del denaro e delle spese che dovrà sostenere con esso.
Non tutte le spese rientrano fra i possibili motivi di finanziamento. Si invita dunque a leggere le condizioni di prestito nei documenti ufficiali dell’INPS per capire in quali casi procedere con la richiesta di credito.
La durata del finanziamento può essere di 60 o di 120 mensilità, a seconda della cifra richiesta e delle preferenze del singolo cliente. La cifra massima ottenibile viene impostata in base alla garanzie del cliente e in primo luogo in base all’importo della pensione che percepisce mensilmente.
3. Prestiti garantiti
I prestiti garantiti, a differenza dei finanziamenti diretti, non sono concessi ed erogati direttamente dall’INPS, ma da società di credito che collaborano con l’INPS. Si configurano come prestiti per pensionati con cessione del quinto, con la particolarità che il finanziamento viene garantito dall’INPS nel caso di morte del cliente, di riduzione dello stipendio o di cessazione del lavoro, una garanzia importante per le società di credito.
I finanziamenti garantiti non si presentano necessariamente come prestiti finalizzati: la scelta di offrire un prestito finalizzato o non finalizzato spetta al singolo istituto di credito e al cliente viene data la possibilità di scegliere fra le diverse società finanziarie convenzionate con l’INPS.
I tassi di interesse applicati sono stabiliti dalle società finanziarie. La durata del finanziamento può essere di cinque o di dieci anni e la somma massima richiedibile viene ottenuta moltiplicando il 20% della pensione mensile per il numero di rate totali del finanziamento.
Mutui ipotecari
I mutui ipotecari sono prodotti finanziari molto specifici e consistono in prestiti per l’acquisto della prima casa. E’ importante sottolineare prima casa, perchè il finanziamento non viene concesso a meno che l’immobile che si desidera acquistare non sia il primo.
La cifra massima erogata è fissata a 300.000 euro, mentre la durata del finanziamento varia da un minimo di dieci ad un massimo di trenta anni.