Spesso e volentieri i prestiti sia personali che tramite la cessione del quinto per i pensionati possono essere erogati da parte dei vari istituti bancari e finanziari esclusivamente a soggetti aventi un massimo di 75 anni di età. Richiedere un prestito quando si supera questa soglia di età diventa dunque molto difficile ma non impossibile. In questo articolo, infatti, faremo una lista degli istituti provvidenziali e bancari che hanno deciso di dedicare i loro prestiti anche a persone che hanno superato i 75 anni.
Prestiti per pensionati Inps, credito fino a 90 anni di età
L’istituto italiano Inps difatti, ha deciso di prevedere la concessione di alcuni dei suoi prestiti sino alla soglia di 90 anni di età compiuti al momento della scadenza del prestito, sia per quanto riguarda l’erogazione dei un piccolo prestito sia per quella dei prestiti pluriennali. Il prestito per i pensionati a differenza di quello dedicato ai dipendenti pubblici ha come particolarità che le quote sono calcolate al netto rispetto alla quota cedibile. Bisogna inotre sottolineare che un grande numero di banche ha deciso di stipulre alcuni anni fa una convenzione con l’istituto Inps per far beneficiare della cessione del quinto della pensione prevedendo delle condizioni convenienti ed agevolate, a moltissimi tipi di pensionati, questa decisione ha quindi previsto un aumento, nella maggior parte dei casi, della soglia massima per quanto riguarda l’età del richiedente.
Una volta questi tipi di prestiti con la cessione del quinto erano riservati esclusivamente ai dipendenti pubblici, i quali avevano l’opportunità di poter risarcire la somma del prestito all’istituto erogante attraverso una trattenuta direttamente sulla sua busta paga, ma adesso questo servizio è stato concesso anche ai soggetti pensionati che sono iscritti regolarmente all’Inps e ad altri istituti provvidenziali che prevedono questa opzione. Scegliendo questa opzione quindi, in base alla somma che si percepisce ogni mese nella propria pensione (come sermpre la rata mensile non può essere maggiore di un quinto al netto della pensione di anzianità), si può ottenere facilmente una somma anche importante, senza che sia previsto il bisogno di una firma da parte di un terzo soggetto garante. In quanto si tratta però di un servizio particolare è previsto un solo limite che riguarda l’arco temporale del prestito, infatti il finanziamento non può avere una durata maggiore a 10 anni. Una seconda condizione che viene imposta da chi eroga questi prestiti è la presenza di una copertura assicurativa che si occupa di tutelare il rischio di vita, questa assicurazione serve per dare maggiore sicurezza agli istituti, ma ovviamente fa crescere il costo del prestito.
Prestiti per pensionati di Banca Unicredit: fino a 78 anni di età
Se sceglie di chiedere un prestito rivolgendosi alla Banca Unicredit, il soggetto pensionato può godere di una convenzione con l’Inps che prevede l’erogazione di credito extra a soggetti fino ai 78 anni di età con un importo massimo della cifra di 69.000 euro. Questo tipo di prestito viene elargito attraverso l’ente o l’istituto che eroga la pensione di anzianità, il suo rimborso va da un minimo di 24 fino ad un massimo di 120 mesi e avviene direttamente nella pensione del soggetto richiedente, come sempre la rata mensile arriva fino al venti percento della somma della pensione al netto. Nel prestito per pensionati di Unicredit sono previste delle coperture assicurative obbligatorie le quali sono a carico dell’istituto bancario.
I prestiti per pensionati di Banca Intesa San Paolo
Banca Intesa San Paolo ha previsto un prestito per i soggetti pensionati bisognosi di credito extra. Questo tipo di finanziamento lo possono ottenere tutti i pensionati presso l’ente Inps, anche nel caso in cui essi non abbiamo un conto corrente presso il Gruppo Intesa Sanpaolo, l’età massima per poter fare richiesta di questo finanziamento arriva alla soglia di ben 83 anni i quali non devono essere compiuti alla richiesta del finanziamento e di 85 anni sempre non compiuti al giorno della scadenza del finanziamento stesso. Per poter poter beneficiare di questo servizio è obbligatorio avere in corso un trattamento pensionistico. Si può dedicare la somma richiesta a svariate tipo di esigenze come ad esempio per affrontare delle spese personali o di famiglia, tranne che per acquistare delle case o per servizi imprenditoriali. Si possono richeidere da 3.600 fino a 75.000 euro e si può rimborsare da 24 fino a 120 mesi.
