Presititi Inps con pensione di invalidità

Presititi Inps con pensione di invalidità

Tra le opzioni di finanziamento offerti dall’Inps, ci sono quelli rivolti a coloro che percepiscano una pensione di invalidità. Scopriamo le caratteristiche di questa forma di prestito e come calcolare la rata di rimborso tramite il prontuario. Infine come effettuare la richiesta del finanziamento desiderato per riceverlo nel più breve tempo possibile.

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In questo articolo vedremo quali sono i requisiti per accedere al credito rivolto ai pensionati invalidi. Dunque quali sono le categorie che non possono ricevere credito e quali sono le condizioni rivolte invece a chi ha l’opportunità di ottenere il prestito Inps.

Prestiti Inps con pensione di invalidità: quali sono i requisiti necessari?

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è uno degli enti che offre i prestiti alle condizioni migliori in assoluto. In particolare, i prodotti dell’Istituto sono rivolti ai pensionati, che ricevono, nella maggior parte dei casi, il credito di cui hanno bisogno in tempi brevi e con interessi nettamente inferiori alla media dei tassi applicati dalle banche. Per questo motivo sono moltissime ogni anno le richieste da parte dei pensionati italiani. Vediamo quali sono i requisiti richiesti a coloro che percepiscano una pensione di invalidità.

Come tutti sanno, le diverse compagnie che offrono prestiti richiedono sempre delle garanzie, in modo da poter analizzare la situazione economica del cliente e valutare se concedere o meno il prestito richiesto. Per tutti i pensionati, la garanzia che dovrà essere presentata è solamente l’ultimo cedolino della pensione. Lo stesso discorso vale per quei clienti che ricevano la pensione d’invalidità. Questi ultimi, però, dovranno presentare una documentazione aggiuntiva, relativa al proprio stato di salute.

Nel caso dei prestiti Inps per invalidi, infatti, la caratteristica che maggiormente influisce nella concessione o meno di un finanziamento è la patologia della quale si è affetti. Dunque dovranno essere presentati tutti i referti medici che descrivano la malattia che determina l’invalidità, e sulla base di questa l’Inps o la banca presso la quale ci rivolgiamo farà le proprie valutazioni. In particolare, se si tratta di una patologia che non modifichi l’aspettativa di vita del cliente, non ci saranno problemi a ricevere la somma di denaro richiesta. Diverso è il caso dei pensionati invalidi che purtroppo hanno ad esempio una patologia che può portare al decesso, allora in questo caso sarà molto difficile ricevere il finanziamento desiderato.

Come calcolare la rata di rimborso dei prestiti Inps per invalidi

Se siete intenzionati a ricevere un prestito Inps per pensionati invalidi, potete cercare ulteriori informazioni direttamente sul sito internet ufficiale dell’Istituto o sul nostro sito, dove vi abbiamo parlato anche della cessione del quinto Inps. Oltre ai requisiti necessari per aver accesso al credito, che abbiamo appena visto, potrete effettuare il calcolo della rata per farvi un’idea della spesa che affronterete e confrontare eventualmente le caratteristiche dei prestiti offerti con quelli di altre compagnie, anche se come abbiamo detto difficilmente saranno migliori le condizioni dei finanziamenti concessi dalle banche.

Lo strumento che troviamo sul sito dell’Inps è il cosiddetto prontuario. Nel documento pdf, disponibile nell’area del sito riservata ai prestiti, troviamo una tabella per ogni opzione di prestito disponibile. Il tasso d’interesse applicato è fisso per l’intera durata del finanziamento, ed è del 3,50% per quanto riguarda i prestiti pluriennali, mentre per i piccoli prestiti annuali o biennali è del 4,25%.

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Per conoscere la rata che andremo a pagare ogni mese tramite il prontuario, tutto quello che dovremo fare sarà consultare la tabella che si riferisce al finanziamento della durata che preferiamo. Individuando la riga della tabella che ha l’importo pari a quello da noi richiesto (arrotondato alla cifra delle centinaia), troveremo tutte le caratteristiche del prestito, cioè la rata mensile, gli interessi che pagheremo, le spese amministrative e le spese per il Fondo Rischi, che dipenderanno dalla nostra fascia d’età.

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